La legge di bilancio 2026 punta al rilancio e alla competitività delle imprese localizzate sul territorio italiano, attraverso la conferma di misure agevolative ricorrenti nel tempo e previsione di nuovi incentivi agli investimenti.
Iperammortamento
Alle imprese, titolari di reddito di impresa, che nel periodo 1° gennaio 2026 - 30 settembre 2028, effettuano investimenti in beni strumentali 4.0, di cui agli Allegati IV e V della Legge di bilancio 2026, nuovi, prodotti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo, e funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, è riconosciuta una maggiorazione dell’ammortamento, ai fini IRES ed IRPEF.
La maggiorazione si applica anche con riferimento all’acquisto di beni finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo.
La maggiorazione da applicare al costo degli investimenti è pari a:
Con apposito decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze saranno stabilite le modalità attuative della misura.
Credito d’imposta ZES Unica e ZLS
Il credito d’imposta ZES Unica e ZLS è prorogato per gli anni 2026, 2027 e 2028.
Il credito d’imposta ZES Unica è esteso anche alle zone assistite delle regioni Marche ed Umbria.
Credito d’imposta ZES Unica 2025 aggiuntivo
Alle imprese che, nel periodo 18 novembre 2025 - 2 dicembre 2025, hanno presentato all'Agenzia delle entrate la comunicazione integrativa (a conferma degli investimenti effettuati) è riconosciuto un credito d’imposta aggiuntivo pari al 14,6189% dell'ammontare del credito d'imposta richiesto a condizione che l’investimento non sia stato agevolato con il credito d’imposta Transizione 5.0.
Credito d’imposta per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura
Alle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell'acquacoltura, che nel periodo 1° gennaio - 28 settembre 2028 effettuano investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0 (di cui agli Allegati IV e V della legge di bilancio) è riconosciuto un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute.
La misura è stata prevista al fine di agevolare le imprese escluse dall’iperammortamento.
Rifinanziamento Nuova Sabatini
La misura è stata rifinanziata per l’anno 2026 con 200 milioni di euro, e per l’anno 2027 con 450 milioni di euro.
Interventi nel settore del turismo e per le imprese
Previsto un plafond pari a 50 mln di euro per gli anni 2026, 2027 e 2028 per la concessione di contributi a fondo perduto per investimenti nel settore del turismo.
Previsto altresì il rifinanziamento dei contratti di sviluppo per: 250 mln di euro 2027, 50 mln per l’anno 2028, 250 mln per l’anno 2029.
Fondo per il rifinanziamento di Industria 4.0
È disposta l’istituzione di un fondo di 1, 3 miliardi di euro da ripartire per l’anno 2026 a favore delle imprese. Tali risorse possono altresì essere assegnate, limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, all'incremento dei limiti di spesa previsti per il credito d'imposta Industria 4.0.
Credito d’imposta moda e design
È disposta la proroga di un anno del credito d‘imposta design e ideazione estetica. Pertanto, alle imprese che per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 effettuano investimenti per lo sviluppo e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari (nei settori tessile, moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, etc…) è riconosciuto un credito d’imposta pari al 10% delle spese ammissibili nel limite massimo di 2 milioni di euro.
Benefici per le imprese energivore e gasivore
Prevista l’applicazione del credito d’imposta Transizione 5.0 alle imprese gasivore ed energivore che nel periodo 1° gennaio 2025- 31 dicembre 2025 hanno effettuato investimenti individuati dalla normativa di riferimento.
Con apposito decreto attuativo saranno stabilite le percentuali massimo del credito spettante.
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